CARATTERIZZAZIONE DELLA DISTRIBUZIONE
Torniamo alla nostra raccolta dati. Abbiamo visto che essi assumono una certa distribuzione: proviamo ora a caratterizzare tale distribuzione.
Distribuzione discreta Per caratterizzare la distribuzione abbiamo a disposizione due descrizioni molto utili: il punto cen-trale e la dispersione.
Punto centrale Nel caso di una distribuzione finita (quindi nell'ipotesi di eseguire un numero finito di misurazioni) il valore X medio (punto centrale) coincide con la media matematica.
Tra le possibili definizioni di "centro di una distribuzione di frequenza", concentreremo la nostra attenzione sulla media.
La media aritmetica è la più comune misura dell'intensità. Le osservazioni X sono semplicemente sommate tra loro e quindi divise per il numero di eventi osservati n.
 | | Equazione 3 |
Per cui, per definizione:
 | | Equazione 4 |
Il calcolo può essere semplificato indicando con f1 il numero delle osservazioni della classe 1, che vengono approssimate da x1, che è il valore centrale della classe
 | | Equazione 5 |
In cui (fi/n) è la frequenza relativa della classe i-esima ed m è uguale al numero delle classi.
L'Equazione 5 è equivalente all'Equazione 4, viene usata nel caso di dati raggruppati, la possiamo pensare come una media ponderata, in cui ogni valore viene fatto pesare secondo la sua frequenza relativa.
|